LA NASCITA DELL’ASSOCIAZIONE ORNITOLOGICA FORESTALE
IN SALERNO
Il Dottor Esilio RISPOLI, Ispettore Generale del Corpo Forestale dello Stato, ragguagliandomi sui motivi che lo indussero a fondare la nostra beneamata Associazione, mi ha sempre riferito che l’indegno spettacolo che ogni anno, nel giorno di San Giuseppe, si ripeteva a Napoli, in via De Pretis e limitrofa piazza Municipio, indusse un manipolo di uomini del Corpo Forestale dello Stato, in servizio all’Azienda di Stato per le Foreste Demaniali di Salerno, a combattere ed eliminare un indegno mercato di uccelli indigeni (Cardellini, Verdoni, Verzellini, Fanelli, Fringuelli, ecc.) che venivano catturati nelle province campane. Per i Cardellini poi, si ricorreva a maliziosi stratagemmi per aumentarne il costo: con pomate chimiche, riuscivano ad imbiancarli e quindi ingannavano gli ingenui acquirenti.
Questo gruppo di Forestali coraggiosi ed efficienti erano diretti dal Dottor Esilio Rispoli, Capo del Dipartimento Forestale di Napoli e poi Amministratore delle Foreste Demaniali dello Stato in Campania con sede in Salerno, funzionario che aveva già tanta esperienza in quanto proveniente dalla scuola del Generale Grazzini, Presidente dell’Associazione Ornitologica Partenopea alla quale era iscritto dal 1° gennaio 1953 con R.N.A. 0753.
E così, per caratterizzare di più un’esperienza ornitologica, fù costituita l’A.O.F. (Associazione Ornitologica Forestale) il giorno 3 maggio 1974 con atto per Notar Elio Rosapepe del Distretto Notarile di Salerno e Vallo della Lucania. I soci erano ventinove, tutti dipendenti dell’Azienda di Stato per le Foreste Demaniali, per la maggior parte già Guardiacaccia, che incominciarono subito ad operare nelle foreste demaniali sottoposte alla giurisdizione delle loro sedi di servizio.
I risultati furono incoraggianti, specialmente nelle foreste demaniali Alto Vesuvio, in provincia di Napoli, nell’Avellinese e nel Vallo di Diano, in provincia di Salerno.
In seguito, la ben nota legge nazionale che vietava l’uccellagione in tutto il territorio nazionale, risolse l’increscioso problema che era diventato molto preoccupante.
Pur tuttavia, come avviene in tutte le cose, ci sono sempre gli irriducibili che, col tempo, si spera, saranno eliminati.
Di quei coraggiosi Fondatori dell’A.O.F., alcuni ci hanno prematuramente lasciati, altri sono invecchiati e mi onorano periodicamente della loro compagnia, ma uno ancora combatte e consiglia i nuovi sulla buona e retta conduzione dell’Associazione che dovrà sopravvivere e mai morire.
Far parte dell’A.O.F. significa perpetuare lo spirito dei Soci Fondatori, ai quali va tutta la mia ammirazione, stima e rispetto. Dottor RISPOLI, GRAZIE.
Dott. Giuseppe Salerno

Il Dott. Ersilio RISPOLI, Fondatore dell’A.O.F. e Giudice Internazionale I.E.I.
